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  • In molti casi è semplice decidere se un paziente necessita di un farmaco per ridurre i livelli di colesterolo. Non ho dubbi e prescrivo una statina se il paziente ha una cardiopatia già documentata, se il paziente è diabetico ad alto rischio o in caso di predisposizione genetica ad avere una elevata concentrazione di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia familiare). Queste sono le condizioni in cui l’approccio farmacologico rappresenta lo stato dell’arte e non solo perché riduce i valori fino a far scomparire l’asterisco dai vostri esami di laboratorio.

  • Il colesterolo e le lipoproteine circolanti sono tra gli argomenti più controversi di tutta la scienza medica. Per prima cosa bisogna fare una distinzione tra colesterolo alimentare e colesterolo nella circolazione sanguigna. Una volta per tutte: il colesterolo presente nelle uova o in una bistecca influenza minimamente i livelli di colesterolo circolante.

  • Conoscete Bob Harper? Prima di sentire la sua storia clinica, non lo conoscevo nemmeno io. Eppure in USA è una vera e propria celebrità: personal trainer dei VIP, autore ed ospite di numerosi programmi televisivi tra cui il reality “The Biggest Loser”, i cui concorrenti sono persone sovrappeso che vogliono rendere più sane le proprie vite.