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Donne e uomini presentano caratteristiche uniche ed è tempo di considerare le preziose diversità anche nella prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie cardiovascolari. Purtroppo l’incidenza delle cardiopatie femminili è in costante crescita ma non sempre questa statistica ottiene il risultato sperato: promuovere stili di vita sani e aumentare la consapevolezza sul tema.


Il re degli integratori prescritti per il cuore, il supplemento più venduto e quello con la letteratura scientifica apparentemente più solida. Ma è davvero così? In quest’articolo vi svelerò perché in molti casi ho smesso di consigliare l’assunzione di omega-3 e in altri suggerisco una composizione diversa da quella standard.


In un mondo ideale non avremmo bisogno di integratori perché una dieta equilibrata basterebbe ad apportare minerali, vitamine ed acidi grassi nella quantità desiderata. Purtroppo però le proprietà del suolo sono cambiate e apportano sempre meno nutrienti per la crescita delle piante. La contaminazione ambientale ormai arriva sulla nostra tavola e tutto quello che dobbiamo fare è mantenere in salute il sistema immunitario e gli organi emuntori per eliminare prontamente le sostanze tossiche prima che si accumulino. In questo contesto ritengo la supplementazione di qualità un modo per limitare i danni in un mondo che cerca continuamente di aggredirci o di farci aggredire dall’interno.


L’aglio è una pianta erbacea perenne e rappresenta uno dei rimedi più antichi e diffusi della medicina popolare. Il suo utilizzo viene raccomandato frequentemente anche nel Papiro di Ebers, il più antico testo medico che ci sia pervenuto, risalente al 1500 a.c. D’altronde gli Egizi sono stati i più grandi consumatori di aglio nella storia ed attribuivano delle proprietà divine a questa pianta. Nell'Antica Grecia invece era un dopante naturale: gli atleti consumavano grandi quantità per migliorare la performance sportiva.