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Sicuro di saper respirare?

Ho inserito nel titolo una domanda apparentemente retorica, considerando che tutti respiriamo fin dalla nascita. In realtà poche persone riescono a respirare in maniera efficace per l’organismo.

Quali sono gli errori più frequenti?

- Prendiamo respiri sempre più corti e frequenti
- Non utilizziamo il diaframma
- Non osserviamo mai come respiriamo

Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa il torace dall’addome. Per scoprire dove si trova posa le mani appena sotto la cassa toracica e segui il contorno delle costole, dal ventre verso i fianchi. Fai caso al suo movimento durante un ciclo respiratorio. È il principale muscolo deputato alla respirazione e, se usato correttamente, consente di fare respiri profondi ed efficienti. Stress, postura scorretta e altre cattive abitudini invece ci portano ad eseguire respiri corti utilizzando solo la parte superiore del torace. 

Merita una menzione anche l’ostinata consuetudine di respirare con la bocca, che crea stress nell’organismo perché ci porta ad eliminare più anidride carbonica (CO2) del normale. Contrariamente a quello che si pensa, questo gas risulta di vitale importanza perché aiuta ad assorbire l’ossigeno nelle cellule.

Perché respirazione e stress cronico sono strettamente correlati

Il nostro respiro si fa corto e accelerato quando la mente è frenetica, sospiriamo e andiamo in apnea senza nemmeno renderci conto. Invece quando impariamo a fermarci 5 minuti per compiere 6 atti respiratori al minuto - al posto dei canonici 12/16 atti - tutto ci sembra più lento e calmo. Istantaneamente cambia il nostro punto di vista. Non è così?! Prova ad esercitarti con questo video: dovrai inspirare gonfiando lentamente la pancia quando la pallina sale ed espirare quando scende. Prova a farlo per due-tre volte al giorno.

Un altro dei numerosi esercizi prevede una inspirazione della durata di 4-5 secondi, seguita da una pausa respiratoria di 2 secondi, prima di terminare con una espirazione di 6-8 secondi.

Mi raccomando, ricorda sempre il detto indiano: "Il naso serve per respirare, la bocca per mangiare"

D'altronde sappiamo che mangiare è una delle attività più importanti perché ripetuta almeno tre volte al giorno per tutta la vita. Cosa dire allora della respirazione? Prendiamo circa ventimila respiri ogni giorno e quando respiriamo male costringiamo l’organismo a mettere in atto delle regolazioni per garantire un livello costante di ossigeno nel sangue.
Questo costante lavoro di calibrazione altera profondamente la fisiologia e a lungo termine predispone allo sviluppo di malattie croniche e sindromi ansioso-depressive.

I benefici di una respirazione efficace

Avrai capito che imparare a respirare correttamente è fondamentale per il nostro benessere. Non a caso troviamo questi esercizi in molte pratiche millenarie (yoga, tai chi) ma anche in quelle moderne come le neuroscienze e la mindfulness. Questo perché gli effetti sono molteplici e interessano diversi sistemi e apparati:

Miglioramento della qualità del sonno
- Ottimizzazione dei processi di digestione
- Controllo della pressione arteriosa
- Riduzione dell'ansia

Gli scienziati non sono ancora certi se i miglioramenti siano dovuti alla migliore ventilazione e ossigenazione o al rilassamento che accompagna il controllo del respiro. Probabilmente si tratta di un mix...motivo per cui non ci resta che praticare.

Per respirare bene bisogna imparare dai bambini

Una lenta respirazione diaframmatica è la chiave di attivazione del nervo vago, l’ingrediente mancante per bilanciare l’equilibrio del sistema nervoso autonomo. Per impararla basta osservare un bambino. Osserva i movimenti del suo diaframma quando respira e poi guarda se la tua pancia si gonfia alla stessa maniera quando espelli l’aria. Da piccoli impariamo a respirare automaticamente nella maniera corretta, poi in parte per colpa nostra, in parte per colpa degli altri (è noto che apprendiamo anche per imitazione) il nostro modo di respirare si fa meno fluido e più rapido.
Ogni persona che intraprende un percorso della salute dovrebbe essere consapevole di come respira.

Qual è il numero medio di respiri al minuto?

L’aria inalata arriva a gonfiare la pancia o si interrompe a metà dello sterno?

Ti ritrovi mai in apnea senza motivo?

Sospiri spesso?

Se lasci scorrere il respiro verso il basso incontri delle resistenze?

Rispondi a queste domande e tieni un “diario del respiro” prima di cimentarti negli esercizi.

"Respira! Sei vivo" - Thích Nhất Hạnh

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