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Che aria tira

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’inquinamento atmosferico rappresenta “il più importante fattore di rischio ambientale per la salute umana”. Infatti la probabilità di sviluppare malattie croniche è direttamente proporzionale alla dose di sostanze nocive inalata. Per questo motivo è molto importante conoscere con precisione le concentrazioni atmosferiche di polveri sottili, biossidi di azoto e ozono. Per fortuna, di recente, la sensibilizzazione sull’argomento sta aumentando e ottimisticamente potremo vedere i primi risultati sulla qualità dell’aria entro qualche anno.

Meglio tardi che mai

Gli effetti negativi che influenzano la salute agiscono sia a breve che a lungo termine. L’esposizione, infatti, ha la capacità di aumentare istantaneamente la produzione di mediatori infiammatori e ridurre la capacità polmonare. Inoltre la cronicizzazione di questo fenomeno aumenta il rischio di infarto a causa dell’effetto sistemico degli inquinanti. È noto da pochi anni che queste sostanze tossiche possono raggiungere il circolo sanguigno e causare uno stato di ipercoagulabilità che predispone alle malattie del cuore. 

Inquinamento indoor

Numerose sono le sostanze in grado di alterare la qualità degli ambienti domestici e lavorativi. Oltre alle polveri sottili bisogna considerare un’altra categoria pericolosa: i composti organici volatili (COV). Includiamo in questo gruppo la formaldeide, il benzene, molecole emanate dai materiali di costruzione, detergenti, cosmetici e prodotti per la pulizia. Gli inquinanti elencati non solo interagiscono con il sistema immunitario e le ghiandole endocrine ma influenzano negativamente la qualità del riposo notturno.

Cosa possiamo fare?

Nel nostro piccolo possiamo contribuire alla causa prendendo i mezzi pubblici e sostituendo le vecchie automobili e caldaie con modelli più ecologici. Inoltre non bisogna sottovalutare l'importanza di aprire le finestre durante il giorno. Rinnovare l’aria di un ambiente è un gesto semplice ma dalle conseguenze potenti perché diluisce la concentrazione delle sostanze nocive. Per tutto il resto ci sono i purificatori d'aria: apparecchi adatti per il filtraggio e la pulizia dell'aria negli ambienti interni.

Chi ha bisogno di un purificatore

  • Persone che vivono in città con un Air Quality Index >100
  • Persone affette da asma, allergie e malattie respiratorie. I purificatori filtrano una grande varietà di irritanti tra cui pollini, polveri e muffe
  • Persone con animali domestici
  • Donne che cercano una gravidanza o con bambini neonati
  • Persone affette da ipertensione arteriosa, come recentemente sottolineato da questo studio dell'American Heart Association

Quale purificatore scegliere

Acquistate uno strumento dotato di filtro HEPA per la rimozione specifica delle polveri sottili come PM 2.5 e PM10. Questi filtri possiedono una trama complessa di minuscole fibre che generano una carica elettrostatica in grado di attirare le particelle di passaggio. L’ideale sarebbe avere anche un pre-filtro - meglio due - in modo da risparmiare al filtro HEPA la gestione di allergeni e polveri di dimensioni più grandi. Tenete d’occhio anche il parametro CADR (Clean Air Delivery Rate), cioè il volume di aria filtrata dal purificatore. Questa rappresenta anche la metrica che definisce la “potenza” di un purificatore e quindi il tempo necessario per pulire l’aria all’interno di una stanza. I sistemi sopracitati necessitano di manutenzione, infatti si consiglia la sostituzione dei filtri ogni 24 mesi circa. A questo proposito è fondamentale avere un indicatore integrato al fine di stabilire le tempistiche per il ricambio. Se avete dubbi sul prossimo elettrodomestico da acquistare personalmente vi consiglio questo oppure questo per l'ottimo rapporto qualità-prezzo.

L’ozono è dannoso per la salute

Molte case produttrici enfatizzano il processo di ionizzazione dell'aria ma state attenti perché questo sistema funziona generando ozono. Non tutti sanno quanto l’inalazione di questo gas possa essere nociva perciò assicuratevi che non sia presente nel vostro prodotto. Evitate gli ionizzatori anche perché non rimuovono gli inquinanti ma fanno si che restino attaccati alle superfici vicine.

Respirare aria pulita è un diritto che nessuno può toglierti!

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