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Vuoi vivere a lungo? Riduci la frequenza cardiaca

Un semplice numero che dà accesso a molte informazioni sulla salute. Il numero di battiti che il cuore compie in un minuto per anni è stato appannaggio solo dei medici o dei preparatori atletici. La recente diffusione di dispositivi biometrici indossabili (wearables) capaci di misurare i battiti in ogni momento ha contribuito alla diffusione di una nuova tendenza. Al giorno d'oggi moltissime persone conoscono i loro trend diurni e notturni e monitorano con efficacia questo dato. 

“Quanti battiti hai?”

La media mondiale si attesta intorno ai 72 battiti per minuto (bpm). È più bassa negli sportivi - addirittura fino a 30 bpm - più alta negli individui con alcuni fattori di rischio. Una cosa è certa: più bassa è la frequenza cardiaca, maggiori sono le probabilità di vivere a lungo. D'altronde avviene la stessa cosa nel mondo animale: l'aspettativa di vita di un criceto è piuttosto ridotta, non a caso il suo cuore batte con una frequenza cardiaca media di 450 bpm; le tartarughe invece hanno una frequenza media di 6 bpm e conosciamo tutti la loro longevità.

Quando bisogna preoccuparsi?

Gli aumenti improvvisi della frequenza cardiaca a riposo rappresentano solitamente una spia di un problema cardiaco o extracardiaco e meritano approfondimenti mirati. Non solo ECG ed ecocolorDoppler cardiaco ma anche emocromo completo, dosaggio degli elettroliti e degli ormoni tiroidei. Inoltre una volta calcolati i valori di partenza è importante valutare se questi si discostano dalla media personale senza apparente motivo.
“Solitamente di giorno la mia media è intorno ai 60 bpm. Da due settimane invece, senza fare nessuno sforzo, rilevo costantemente 80 bpm”. In questi casi le cause possono essere le più svariate: overtraining, disturbi ormonali, problemi alla tiroide ma anche uno stato di carenza di ferro. Per questo motivo è importante escludere eventuali condizioni serie.

Qual è la frequenza cardiaca ideale?

Non c’è bisogno di un costoso smartwatch per ottenere questo numero, basta posizionare due dita sul polso radiale e contare le pulsazioni per 30 secondi. Quando avete finito moltiplicate per 2. L’obiettivo è avere una frequenza compresa tra 50 e 70 bpm - misurati a digiuno dopo aver mantenuto per almeno 5 minuti la posizione seduta. Superati i 70 bpm questo valore potrebbe indicare dei problemi sottostanti ed aumentare a lungo termine il rischio di malattie cardiovascolari.

Conosci i numeri del tuo cuore

La frequenza cardiaca è un valore davvero semplice da rilevare. È capace non solo di darci informazioni sullo stato di salute ma anche di segnalare con anticipo eventuali squilibri meritevoli di approfondimento. Se siete alla ricerca di un dispositivo per monitorare continuamente i valori e condividerli con il vostro medico vi suggerisco questo per l'ottimo rapporto qualità-prezzo.

Cosa fare se la frequenza cardiaca è elevata?

Inizialmente qualsiasi intervento dev'essere mirato a correggere lo stile di vita. Infatti l’alimentazione, l’esercizio fisico e la gestione dello stress rappresentano la migliore terapia per ridurre i battiti e proteggere l'apparato cardiovascolare. I farmaci (tipicamente ad azione betabloccante) non agiscono sulla vera causa né rallentano l’eventuale infiammazione sottostante ma riducono la frequenza in modo artificiale regalandoci una serie di effetti collaterali in caso di assunzione cronica.

Il cuore non è un metronomo

Non c’è da preoccuparsi se vi accorgete che il battito non è regolare come un orologio svizzero, infatti una certa variabilità fisiologica non solo è normale ma è indice di buona salute poiché segnala equilibrio tra le due branche del sistema nervoso autonomo. Questo parametro prende il nome di Heart Rate Variability (HRV = variabilità della frequenza cardiaca) e può essere misurato in maniera rapida con appositi strumenti che studiano la comunicazione tra due organi che si influenzano costantemente: cuore e cervello.

PS per approfondire leggi l'articolo:

"Perché è importante il recupero della frequenza cardiaca"

"10000 passi: mito o realtà?"

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