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Ora lo smartwatch può riconoscere un infarto

Le recenti innovazioni tecnologiche ci permettono di diagnosticare in autonomia aritmie potenzialmente letali e di tenere sotto controlle le reazioni dell’attività cardiaca dopo eventi stressanti o sforzi intensiIl prossimo obiettivo dichiarato è la diagnosi dell’infarto miocardico, killer numero 1 nel mondo occidentale. 

Un nuovo capitolo

Dopo aver già rivoluzionato la diagnosi e la gestione della fibrillazione atriale eliminando viaggi inutili in Pronto Soccorso e riducendo la richiesta di visite ambulatoriali, lo smartwatch risulta sempre più utile per chi soffre di malattie cardiovascolari o vuole prevenirle. Mettendo in atto un semplice escamotage gli “orologi intelligenti” sono capaci di diagnosticare precocemente l’infarto del miocardio con una sensibilità del 94% ottenendo un elettrocardiogramma (ECG) a 9 derivazioni. L’utilizzo di questa funzione è riservata ai medici e al personale sanitario qualificato in condizioni di emergenza e in assenza di altre apparecchiature disponibili. A far luce sulla nuova funzione è una ricerca condotta da un team italiano e pubblicata sul prestigioso giornale JAMA Cardiology.

Gli smartwatch come l’Apple Watch serie 4, serie 5 e serie 6 sono programmati per registrare una sola derivazione elettrocardiografica, capace quindi di esplorare solo una parte dell’attività elettrica cardiaca. Tuttavia spostando l’orologio in diverse posizioni del corpo è possibile ottenere una valutazione analoga a quella effettuata da un ECG standard. Sebbene in passato siano stati compiuti numerosi tentativi per migliorare l'accuratezza del tracciato spostando l'orologio, solo adesso con i risultati di questa ricerca possiamo affermare un'importante novità: i medici hanno un'arma in più per diagnosticare l'infarto lontando dalle strutture sanitarie.

Sviluppi futuri

Non esiste ancora un programma che consenta la diagnosi automatica di infarto con l’Apple Watch, per questo motivo oggi è indispensabile che i dati vengano ottenuti e interpretati da un medico. Tuttavia è molto probabile che in futuro saranno disponibili software per la diagnosi istantanea in caso di sintomi sospetti. Questa innovazione accorcerà sensibilmente i tempi di intervento e migliorerà la prognosi dei pazienti. In questi casi ottenere tempestivamente un ECG è fondamentale e per questo sarà sempre di maggiore aiuto la grande diffusione degli smartwatch. Se la presenza di defibrillatori automatici sul territorio ha già salvato migliaia di vite, pensate quanto potrà essere utile avere funzioni sanitarie avanzate praticamente a portata di ogni polso.

Solo l’Apple Watch è dotato di questa funzione?

Lo smartwatch utilizzato per la ricerca pubblicata non è il solo in grado di registrare un ECG accurato e quindi ottenere più derivazioni spostando l’orologio in posizioni precise sul torace. Si aggiungono alla lista dei device utilizzabili anche il Fitbit Sense e il Samsung Galaxy Watch 3. Sicuramente gli anni a venire ci riserveranno un'incredibile distribuzione di queste nuove tecnologie applicate alla salute, un tempo solo capaci di migliorare la vita e oggi in grado di salvarla.

Il tempo è muscolo

Questo slogan rende bene l’importanza di un intervento precoce, capace di risparmiare molte fibrocellule miocardiche. Infatti l'’infarto miocardico acuto è una patologia provocata dall’occlusione completa o parziale di un’arteria coronaria. Questa distinzione è importante per stabilire l'urgenza e definire i tempi di intervento, che in caso di ostruzione totale devono essere precoci. In questo senso ci aspettiamo che in futuro diversi dispositivi indossabili o wearables avranno il potere di individuare con rapidità una patologia acuta e potenzialmente letale.

In caso di dolore toracico, soprattutto se associato a sudorazione e difficoltà di respirazione, le linee guida della Società Europea di Cardiologia sull’infarto miocardico consigliano l’esecuzione di un ECG entro 10 minuti dal primo contatto col medico. Per questo motivo ribadisco che l’utilizzo degli smartwatch potrebbe essere d’aiuto per accorciare i tempi d’intervento e arrivare ad una diagnosi precoce prima di arrivare in ospedale. 

PS per approfondire leggi l'articolo:

"Vuoi vivere a lungo? Riduci la frequenza cardiaca"

"Perché è importante il recupero della frequenza cardiaca"

 




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